COLTIVIAMO IL SOLE

Coltiviamo il Sole

Energia ed Alimentazione: accorciamo le distanze, aumentiamo la partecipazione

presentato da Anna Maria Olivero
tema: efficienza energetica
tipologia: no profit

Ambito di applicazione

Il progetto si inserisce nelle zone rurali delle province di Cuneo e Torino, in un territorio a forte vocazione agricola e agroalimentare, con aree di rilevante pregio paesaggistico e pertanto anche costellate di attività agrituristiche. Non è possibile indicare a priori l’ubicazione esatta poiché essa è funzionale alla dislocazione delle aziende agricole e agrituristiche sulle quali sarà sperimentato il progetto. In ogni caso il progetto è replicabile senza limitazioni territoriali. Nel corso degli ultimi 2 anni il proponente ha implementato sugli stessi territori il progetto “GAS Fotovoltaico”, che prevede la formazione di Gruppi di Acquisto Solidale per impianti fotovoltaici da collocare su abitazioni private. Applicando il principio delle economie di scala, il GAS Fotovoltaico consente un rilevante abbattimento dei costi e perciò amplia notevolmente il bacino dei soggetti con la capacità finanziaria di investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Il contesto, che è geograficamente il medesimo nel quale si intende implementare questo progetto “Coltiviamo il Sole” (fatta eccezione per la provincia di Imperia), ha dimostrato una buona capacità di risposta e sensibilità alla tematica, permettendo di arrivare alla realizzazione di 80 impianti fotovoltaici su abitazioni private (più 14 nella provincia di Imperia). E’ di pochi anni precedente (2007) il progetto “Adotta un kilowatt” che analogamente ha finanziato con sottoscrizioni collettive provenienti da tutta Italia la realizzazione di un impianto di 20kW, per un ammontare di circa €100mila, sul tetto della Coop. Sociale Proteo di Mondovì (Cn). Le esperienze precedenti, il radicamento dell’Associazione sul territorio e la manifestazione di interesse espressa da alcune aziende agricole/agrituristiche locali consentono di rilevare una predisposizione positiva a questa tipologia e modalità di azione, da parte sia degli attori economici, sia della popolazione. Relativamente al ruolo degli Enti locali, il progetto non ne prevede un coinvolgimento diretto; tuttavia nel corso delle esperienze precedenti vi è stata un’ottima collaborazione che si è sostanziata nel sostegno a vario titolo alle attività, palesando una condivisione del metodo e degli obiettivi. Rispetto all’Amministrazione regionale, la Regione Piemonte promuove da tempo la filiera corta e il consumo consapevole, anche attraverso i Programmi comunitari; pertanto il progetto “Coltiviamo il Sole” si inserisce coerentemente nelle politiche regionali. Rispetto all’Amministrazione centrale dello Stato, il D.M. 6/08/2010 proroga l’incentivazione di produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici installati entro il 2013, rendendo particolarmente favorevole la congiuntura. L’impatto ambientale del progetto è certamente positivo sotto molteplici punti di vista: • Produzione di energia elettrica da fonte energetica rinnovabile • Produzione di energia elettrica da fonte energetica rinnovabile senza pregiudizio di aree potenzialmente coltivabili. Gli impianti infatti saranno collocati su superfici attualmente inutilizzate ed improduttive (coperture e tetti) • Rafforzamento del mercato a filiera corta/km0, con conseguente riduzione delle immissioni in atmosfera prodotte dal trasporto su lunga distanza • Rafforzamento dell’educazione al consumo del prodotto di stagione a scapito di produzioni forzate a maggior impatto ambientale • Promozione dell’educazione ambientale e di comportamenti ecosostenibili La sostenibilità economica del progetto nel suo complesso è assicurata dal fatto che l’investimento iniziale riguarda i costi dello studio e della messa a punto del modello sperimentale su n° 4 aziende agricole/agrituristiche; la sperimentazione consentirà di delineare un format replicabile altrove e successivamente il progetto sarà diffuso in modalità open source e potrà essere iterato con costi molto ridotti. La redditività delle singole applicazioni è stata preventivamente valutata in positivo per i seguenti motivi: – per le aziende: • la redditività degli investimenti in produzione energetica è assodata da tempo; • attraverso questo metodo di prestito, a parità di capitale investito, il montante è inferiore di quello che si avrebbe sul mercato bancario, in ragione della minore entità dell’interesse passivo dovuto dalle aziende ai finanziatori, per cui la redditività è maggiore • la fidelizzazione del cliente incrementa e stabilizza la vendita diretta dei prodotti • la vendita diretta dei prodotti è più remunerativa della vendita ad intermediari • essendo la vendita diretta del prodotto più remunerativa della vendita all’ingrosso, la restituzione del credito sottoforma di prodotti per l’azienda è meno onerosa della restituzione in denaro • la rete fra le aziende e fra consumatori e aziende generata dal progetto rafforza le opportunità di sinergia e crescita delle stesse La sostenibilità economica per i finanziatori si rivela anch’essa positiva, per i seguenti elementi: • sul mercato del capitale la remunerazione degli investimenti a basso rischio è inferiore all’interesse attivo che sarà riconosciuto al finanziatore. Si è verificato che l’applicazione alle aziende di un interesse passivo superiore all’interesse attivo praticato sul mercato per investimenti a basso rischio, consente comunque uncosto finale del prestito inferiore rispetto al costo di mercato. L’aliquota del tasso di interesse sarà stabilità equamente attraverso apposito studio finanziario. • Il prezzo del prodotto sul mercato della filiera corta è inferiore al prezzo su altri canali di distribuzione che contemplano intermediari. La quantificazione esatta della redditività dell’investimento, sia dal punto di vista del finanziatore, sia dal punto di vista dell’azienda, sarà oggetto di monitoraggio e studio nel corso del progetto, per poter essere inserita nella valutazione finale e nel Vademecum per la replicazione del progetto. Si specifica che i costi di progettazione e realizzazione degli impianti fotovoltaici NON saranno coperti in alcun modo dall’eventuale premio di “Accade domani” bensì interamente dai prestiti dei privati. Il premio eventualmente conseguito sarà utilizzato per i costi di: attività di animazione territoriale per l’individuazione dei finanziatori privati e delle aziende; gestione, monitoraggio e valutazione del progetto; studio dell’idoneo strumento legale, fiscale e finanziario e predisposizione del modello di contratto che regola il rapporto fra le parti (finanziatore privato e azienda); attività di informazione, formazione ed educazione sui temi delle energie rinnovabili, filiera corta, alimentazione sana e di qualità; predisposizione e pubblicazione su supporto durevole del Vademecum per la replicazione del progetto. In relazione alla sostenibilità sociale, le esperienze precedenti consentono di affermare serenamente la disposizione favorevole delle parti economiche come dei cittadini a questa modalità di intervento e all’investimento in FER.

Contesto del problema

Il progetto si inserisce in un territorio a forte vocazione agricola e agroalimentare. Il progetto interviene trasversalmente a favorire la soluzione di più problematiche strettamente interconnesse: – difficoltà delle imprese agricole e agrituristiche di media e piccola dimensione a sostenere i costi dell’investimento in impianti fotovoltaici, senza ricorrere al prestito bancario. Ad oggi il costo medio per impianto fotovoltaico ammonta a circa €5.000/1KWp iva esclusa; pertanto il costo di un impianto di 3kW (vale a dire adatto ad uso domestico) ammonta a €5.000*3=€15.000 e per impianto da 6kW ammonta a €5.000*6=€30.000. Si è osservato che la piccola e media impresa agricola e agrituristica frequentemente non dispone di capitale proprio per sostenere l’investimento. Il ricorso al credito bancario riduce la redditività dell’investimento, in ragione del tasso di interesse passivo praticato dalla banca, oltre a rafforzare la posizione debitoria dell’azienda. – difficoltà delle piccole e medie imprese agricole a stabilizzare le vendite e ricevere equa remunerazione per i propri prodotti, soprattutto se di elevata qualità (derivanti ad esempio da agricoltura biologica) – eccessivo divario fra il basso prezzo riconosciuto al produttore agricolo e l’elevato prezzo al consumo finale, determinato da una filiera commerciale eccessivamente lunga (esasperata nella GDO), a scapito sia del consumatore sia dell’azienda produttrice – fragilità del reddito dell’impresa agricola piccola e media ed eccessiva dipendenza dal prezzo praticato dai grandi intermediari – giacenza inutilizzata di aree potenzialmente produttive di reddito all’interno dell’azienda agricola/agrituristica (nella fattispecie tetti e coperture) – impossibilità per il consumatore di valutare la qualità e salubrità del prodotto poiché la filiera lunga rende difficoltosa la tracciabilità e la conoscenza diretta del produttore – marcato impatto ambientale negativo del trasporto dei prodotti agroalimentari su lunga distanza – ancora debole diffusione dell’acquisto km0/filiera corta/farmers market – scarso rendimento degli investimenti bancari a basso rischio, per ridotti ammontare di capitale
Descrizione dell’idea

Mission di Solare Collettivo onlus è la promozione attiva di una nuova cultura ecologica, con particolare attenzione al tema cruciale dell’energia rinnovabile. L’impegno dell’Associazione è guidato dalla convinzione profonda della necessità di superare l’attuale modello di organizzazione economica fondato sulla delega per il soddisfacimento dei propri bisogni e per la soluzione dei problemi collettivi, a favore di una radicale riappropriazione di responsabilità e di potere da parte dei singoli, dei piccoli gruppi e dalle comunità locali, che si traduca in progetti produttivi e/o iniziative di consumo intelligente (Vision). Il progetto “Coltiviamo il Sole” consiste nella sperimentazione e standardizzazione di un modello di finanziamento collettivo e solidale per la realizzazione di n°4 impianti fotovoltaici su altrettante aziende agricole/ agrituristiche site sul territorio delle province di Cuneo e/o Torino. Gli impianti saranno finanziati attraverso il prestito di privati che sarà restituito, nella componente del capitale e dell’interesse, sottoforma di prodotti/servizi dell’azienda agricola/agrituristica. Il progetto è un’iniziativa pilota, che consentirà di predisporre un Vademecum per la replicazione. Trattandosi di iniziativa pilota, le fasi di studio dell’inquadramento legale, fiscale e finanziario e della redditività, così come il monitoraggio on going, la valutazione finale e la predisposizione di un vademecum sono parti integranti e imprescindibili del progetto. La gestione e il monitoraggio del progetto e la predisposizione del vademecum sono condotte da Solare Collettivo Onlus, che dispone di una rete di risorse umane con l’esperienza, le capacità e le competenze necessarie. Lo studio dell’inquadramento legale, fiscale e finanziario e la redazione del modello di contratto fra le parti saranno affidati a professionisti di accreditata competenza nei rispettivi settori. I criteri relativi alla scelta delle aziende installatrici degli impianti fotovoltaici, alla definizione dei prezzi e delle modalità di restituzione in prodotti/servizi, organizzazione delle relazioni fra aziende agricole e finanziatori, avverrà con metodo partecipato fra tutti i soggetti coinvolti nel progetto. Il monitoraggio avviene nell’arco di tutto il progetto e prevede la redazione di report di valutazione sia a cadenza temporale (trimestrali per il primo anno, semestrali dal secondo in poi), sia in coincidenza con la conclusione dei differenti step: 1) animazione e promozione; 2) individuazione delle parti; 3) definizione partecipata dei criteri di funzionamento; 4) definizione degli strumenti legali, fiscali e finanziari e predisposizione del contratto; 5) individuazione delle aziende installatrici; 6) esaurimento posa degli impianti; 7) inizio della restituzione del debito; 8) restituzione del debito a regime; 9) conclusione della restituzione del debito; 10) predisposizione del vademecum. Gli step non sono da intendersi in ordine cronologico. La durata del progetto è prevista in un arco di tempo massimo di 10 anni ed è funzionale ai costi degli impianti fotovoltaici (e quindi all’ammontare del prestito), che non necessariamente dovranno avere le medesime dimensioni.
Luogo di intervento

Il progetto sarà realizzato nelle aree rurali delle province di Cuneo e Torino, a forte vocazione agricola e agroalimentare. I territori interessati sono quelli in cui è radicato il proponente, Solare Collettivo Onlus, e sui quali lo stesso ha già condotto progetti (si veda la sezione “Ambito di applicazione). L’individuazione esatta dipende dalla dislocazione delle aziende agricole/agrituristiche che sperimenteranno. Per ragioni di coerenza con i principi della filiera corta /km0, è auspicabile che anche i finanziatori provengano dal territorio circostante, in modo da facilitare lo consegna dei prodotti/servizi.
Tempi di realizzazione

Con la stesura del modello di contratto può partire la fase di adesione formale al progetto attraverso sottoscrizione del contratto. Da quella data si avvia la realizzazione degli impianti e l’inizio della restituzione del capitale e degli interessi. La restituzione sarà spalmata in un arco di tempo variabile, a seconda della dimensione dell’impianto e quindi del suo costo, ma sarà comunque inferiore ai 10 anni.
Benefici

Fondandosi sulla costruzione di una relazione diretta tra produttore e consumatore finale dei prodotti agroalimentari, il progetto innesca sinergie virtuose in grado di produrre un impatto significativo sull’ambiente naturale, economico, sociale e culturale circostante. In particolare: – incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, a beneficio dell’ambiente; – la modalità solidale e condivisa della raccolta del capitale per il finanziamento degli impianti rafforza il legame fra le aziende ed il territorio sul quale insistono; – il legame costituito dal finanziamento consente ai consumatori la conoscenza diretta delle aziende produttrici, dei metodi e delle tecniche utilizzati nella coltivazione; – l’interesse passivo applicato alle aziende è inferiore a quello che sarebbe praticato sul mercato del credito – il vantaggio determinato dalla differenza tra interesse passivo di mercato e interesse passivo con questa modalità di finanziamento, è ripartito fra le aziende e i finanziatori, a beneficio di entrambi – la quota di prodotto distribuita in restituzione del montante costituisce per le aziende un venduto certo e facilita la pianificazione del proprio reddito; – a restituzione avvenuta, il reddito agricolo è integrato dai proventi derivanti dalla produzione di energia elettrica; – l’azienda fidelizza il proprio cliente, a favore di una stabilizzazione della vendita dei prodotti; – favorendo la produzione di reddito agricolo, si inserisce nelle iniziative a contrasto dell’abbandono dell’agricoltura; – il progetto contribuisce a rinnovare e modernizzare la figura dell’agricoltore e l’azienda agricola – il privato riceve una remunerazione del capitale investito maggiore di quella che, su gli stessi importi e per lo stesso rischio , gli sarebbe riconosciuta dal mercato finanziario; – la produzione di energia da FER avviene senza lo sfruttamento di superfici potenzialmente coltivabili e/o l’imbruttimento del paesaggio, bensì attraverso lo sfruttamento di aree idonee inutilizzate (tetti e coperture dei capannoni agricoli); – il consumatore/finanziatore gode di tutti i vantaggi connessi alla filiera corta: miglior prezzo, migliore qualità, stagionalità del prodotto; – diffusione e rafforzamento di relazioni fondate su logiche non esclusivamente monetarie fra B2B (Azienda-Azienda), B2C (Azienda-Consumatore), C2C (Consumatore-Consumatore), C2B (Consumatore-Azienda), bensì basate su modelli relazionali di solidarietà e mutualità, , favorendo la modernizzazione del Paese; – il progetto sostiene la promozione di comportamenti responsabili e proattivi, nel consumo (filiera corta/km0 e relazione con le aziende produttrici) e nella produzione (produzioni di qualità, trasparenza, innovazione); – disponibilità di un modello sperimentato e standardizzato, pronto per la replicazione in altri contesti. Rispetto ai benefici per Solare Collettivo Onlus la realizzazione del progetto contribuisce al compimento della propria mission nonché alla diffusione della propria vision (si veda il I° paragrafo di “Descrizione dell’idea”). Sotto il profilo economico, sarà richiesto ai beneficiari del progetto (aziende e finanziatori) il versamento di una quota di importo ridotto e proporzionale (il cui ammontare è ancora da determinare) a favore dell’Associazione, destinato a consentire il proseguimento delle attività e la predisposizione e implementazione di nuovi progetti.
Costi di gestione

La gestione per il 1° anno ammonta a €10.496,00 (diecimilaquattrocentonovantasei/00). Per il dettaglio delle voci, si rimanda al Quadro economico allegato.
Costi di investimento

L’investimento iniziale ammonta ad €19.450,00 (diciannovemilaquattrocentocinqaunta/00). Per il dettaglio delle voci, si rimanda al Quadro economico allegato.